Microbiota intestinale infantile

Microbiota intestinale infantile su Nutrizione Sana

Negli ultimi anni si sente parlare sempre più spesso di microbiota intestinale, cioè l’insieme dei microrganismi che popolano il nostro intestino. Ma perchè è così importante fin dalla nascita? Perché il microbiota gioca un ruolo cruciale, oltre che nella digestione, anche nello sviluppo e regolazione delle difese immunitarie. Impatta fortemente anche a livello gastrointestinale e può essere quindi collegato a problematiche come coliche, diarrea o stipsi, condizioni che spesso preoccupano il genitore.  

L’intento di questo articolo è proprio quello di fare chiarezza su questi temi, rispondendo alle domande più comuni e fornendo indicazioni chiare. 

Nel corso del testo approfondiremo come il microbiota si forma nei bambini, come supportarlo e mantenerlo al meglio, parleremo poi di probiotici, fermenti lattici e prebiotici e delle importanti differenze tra questi tre fondamentali elementi. 

L’obiettivo è quello di fornire ai genitori informazioni utili per comprendere l’importanza di un microbiota sano, evitando confusioni o allarmismi. 

Tabella dei Contenuti

1. Cos’è il microbiota intestinale e perché è così importante nei bambini

1.1 Microbiota intestinale e flora intestinale: cosa sono e come influenzano la salute dei bambini

Il microbiota intestinale è l’insieme dei miliardi di microrganismi, come batteri, virus, funghi, che popolano l’apparato digerente umano, nello specifico l’intestino. Questo ecosistema ha un ruolo cruciale nel benessere generale ed è quindi fondamentale prestare particolare attenzione nelle prime fasi della vista, ossia quando il microbiota si forma. 

Nei bambini, infatti, il microbiota intestinale non è immediatamente presente al momento della nascita, ma si sviluppa gradualmente nei primi mesi di vita, ed è influenzato da diversi fattori, tra cui il parto (naturale o cesareo), l’allattamento (al seno o con latte artificiale), lo svezzamento e l’ambiente circostante. 

Negli ultimi anni i vari studi condotti sul microbiota hanno sottolineato l’importanza di questo complesso di microrganismi non solo dal punto di vista digestivo, ma anche a livello immunitario, di crescita a sviluppo del bambino. Comprendere come si forma e come mantenerlo in equilibrio è fondamentale per assicurare una crescita sana.

1.2 Perché il microbiota intestinale non è solo “digestione”, ma anche difesa e regolazione

Sebbene la funzione digestiva del microbiota sia quella più conosciuta il suo ruolo va ben oltre questo unico aspetto. Gioca un ruolo cruciale nella maturazione del sistema immunitario allenandolo e istruendolo a rispondere solo alle sostanze e ai microrganismi che potrebbero rivelarsi dannosi. Un microbiota equilibrato e diversificato è collegato a un minor rischio di sviluppare allergie, malattie autoimmuni e malattie infiammatorie intestinali. 

Microbiota intestinale infantile cos'è e come funziona

Una corretta composizione del microbiota permette di competere con i microrganismi potenzialmente dannosi producendo molecole in grado di inattivarli, evitando che prendano il sopravvento. Inoltre, forma una vera e propria barriera mucosa che funge da scudo, proteggendo l’intestino dalle infezioni da parte di agenti patogeni.

1.3 Il ruolo del microbiota nello sviluppo dell’intestino e del benessere psicofisico

Negli ultimi anni numerosi studi hanno investigato la possibile correzione tra microbiota e sviluppo emotivo del bambino. 

È stato dimostrato che il microbiota può essere coinvolto nello sviluppo di disturbi dell’umore, d’ansia, e di iperattività, in quanto, alcune molecole infiammatorie e neurotrasmettitori che influenzano il comportamento e l’umore, come la serotonina e la dopamina, possono essere sintetizzate a livello del microbiota. C’è quindi un continuo scambio di informazioni e una comunicazione bidirezionale tra l’intestino e il cervello (asse intestino-cervello) che può effettivamente influenzare il neurosviluppo. 

Mantenere un equilibrio del microbiota può quindi essere importante anche per la psiche e il comportamento. 

Inoltre il microbiota è collegato alla prevenzione di malattie croniche e disturbi metabolici, una corretto equilibrio del microbiota fin dall’infanzia contribuisce a ridurre il rischio di sviluppare patologie autoimmuni, diabete e obesità.

2. Il microbiota intestinale: le differenze tra neonati e adulti

Il microbiota intestinale dei bambini, a differenza di quello degli adulti è in continuo sviluppo. Alla nascita infatti l’intestino è sterile e verrà colonizzato successivamente e gradualmente attraverso vari processi, a partire dal parto. 

2.1 Un microbiota in costruzione: cosa significa davvero

Mentre il microbiota degli adulti è stabile e molto variegato il microbiota del neonato è molto meno diversificato e più semplice. Nei primi giorni di vita la flora batterica intestinale del bambino è composta prevalentemente da Bifidobacteria e Lactobacilli, indispensabili per la digestione del latte.

Nelle prime settimane e, successivamente, mesi di vita, la colonizzazione del tratto intestinale del bambino continuerà e si arricchirà di nuove specie di batteri. La “costruzione” del microbiota è quindi un processo estremamente dinamico influenzato da moltissimi fattori, tra i quali giocano un ruolo fondamentale l’allattamento, lo svezzamento, l’alimentazione, i fattori ambientali e genetici.

2.2 Le principali differenze tra microbiota intestinale neonatale e microbiota adulto

Il microbiota intestinale di un adulto è molto più complesso e variegato rispetto a quello del neonato, l’intestino degli adulti ospita un’ampia varietà di specie microbiche deputate a funzioni importanti per la digestione e il successivo assorbimento dei nutrienti, la regolazione del sistema immunitario e la protezione nei confronti dei microrganismi patogeni. Tutto questo complesso sistema di microrganismi lavora in equilibrio (definito eubiosi) per mantenere l’intestino in salute e funzionante. 

Nel neonato la flora batterica intestinale è molto più limitata, composta prevalentemente da microrganismi che favoriscono la digestione del latte. Saranno necessari mesi affinché la composizione e la complessità microbica intestinale del bambino si avvicini a quella dell’adulto.

3. Come si forma il microbiota intestinale nei primi mesi di vita

La formazione del microbiota intestinale nei neonati è un processo delicato e complesso che inizia subito dopo la nascita e procede gradatamente nei primi mesi di vita.In questa fase, l’intestino del bambino è particolarmente ricettivo e suscettibile agli stimoli esterni, il che rende questo periodo favorevole alla colonizzazione da parte di batteri e altri microrganismi.

3.1 La nascita come primo grande momento di colonizzazione

L’intestino del bambino è sterile e privo di microrganismi fino al momento della nascita. Durante il parto avviene il primo momento di colonizzazione, quando il bambino entra in contatto con il microbiota della madre. 

Nel caso di un parto vaginale il bambino entra in contatto con i microrganismi presenti nel canale del parto e sulla pelle della madre che andranno a colonizzare per primi l’intestino del neonato, ponendo le basi per il successivo sviluppo del microbiota. Nel caso di parto con taglio cesareo, la colonizzazione avviene in modo diverso, in quanto i primi microrganismi con cui il neonato entrerà in contatto saranno quelli presenti sulla pelle della madre e i batteri provenienti dall’ambiente ospedaliero. 

Microbiota intestinale infantile Neonato

3.2 Il ruolo del contatto con la madre e dell’ambiente precoce

Il contatto con la madre è un elemento fondamentale per una corretta e sana colonizzazione microbica dell’intestino. Come detto in precedenza, il primo contratto avviene attraverso il parto e continua mediante l’allattamento materno.

L’allattamento rappresenta una delle fonti più importanti di batteri benefici come Bifidobacterium e Lactobacillus, essenziali per la digestione del latte e per una corretta colonizzazione intestinale.

Un altro ruolo cruciale è giocato dall’ambiente a cui il neonato viene esposto dopo la nascita e nei primi mesi di vita, i batteri presenti nell’ambiente frequentato dal neonato contribuiranno alla formazione del pattern di microrganismi presenti nel suo microbiota intestinale.

Di conseguenza l’esposizione a un ambiente sano, con un'adeguata esposizione a microrganismi non patogeni, contribuisce a stimolare la crescita di un microbiota equilibrato.

Vuoi saperne di piu’ sul Microbiota Intestinale? Leggi il nostro articolo ad hoc: “Cos’è il Microbiota Intestinale e come funziona

4. Alimentazione e microbiota: cosa cambia tra allattamento, latte artificiale e svezzamento

L’alimentazione è uno dei fattori più determinanti nello sviluppo del microbiota intestinale del neonato. Durante i primi mesi di vita il microbiota è ancora in fase di costruzione e le scelte alimentari prese in questo periodo influiranno profondamente sulla sua composizione. L’allattamento materno, il latte in formula e l’introduzione dei cibi solidi sono tra i principali fattori a determinare come si svilupperà e si diversificherà il microbiota.

4.1 Allattamento materno e microbiota: un supporto prezioso

L’allattamento materno è molto importante per la formazione di un microbiota equilibrato, contiene infatti una combinazione unica di nutrienti, tra cui probiotici (microrganismi vivi e vitali) e prebiotici (fonti di nutrienti per i microrganismi) in grado di favorire una colonizzazione intestinale ottimale. 

Nel latte materno sono presenti microrganismi quali lattobacilli e bifidobatteri, essenziali per la digestione del latte e il rafforzamento delle difese immunitarie del bambino. Contiene, inoltre, degli oligosaccaridi che fungono da prebiotici, ossia sostanze utilizzate come nutrimento per la sopravvivenza e crescita di batteri “buoni”. Dalla letteratura scientifica emerge che i bambini allattati al seno presentano un microbiota più diversificato e con una maggiore resistenza alle infezioni, alle allergie e alle malattie autoimmuni.

4.2 Latte artificiale e alimentazione neonatale

Come riportato nel precedente paragrafo gli studi sostengono che il latte materno rappresenti la fonte di nutrimento ideale per lo sviluppo del microbiota. L’allattamento al seno deve però essere una scelta consapevole e volontaria fatta dal genitore e non una forzatura dettata da imposizioni esterne.

Per quei genitori che non possono o scelgono di non allattare al seno, attualmente in commercio sono presenti alternative molto valide e ben bilanciate che si adattano alle esigenze nutrizionali del neonato mettendolo nelle condizioni di poter sviluppare un microbiota sano ed equilibrato.

4.3 Svezzamento e intestino: l’impatto degli alimenti solidi sul microbiota 

Lo svezzamento è un periodo molto delicato della vita del bambino e gioca un ruolo fondamentale sotto diversi punti di vista, compreso lo sviluppo del microbiota intestinale. 

In genere inizia indicativamente a partire dai 6 mesi di vita (nonostante il timing dello svezzamento sia molto soggettivo) e rappresenta il momento in cui il bambino comincia ad entrare in contatto con alimenti nuovi, sia in termini di composizione che di consistenza. L’introduzione di alimenti diversi dal solo latte materno, comporta l’introduzioni di molte altre sostanze che possono fungere da nutrimento per i microrganismi che costituiscono il microbiota, impattando sulla crescita di una specie microbica rispetto all’altra ed aumentando la diversità dei microrganismi presenti. 

Microbiota intestinale infantile Svezzamento

4.4 Varietà e semplicità: i concetti chiave dello svezzamento

La varietà e la semplicità devono essere i principi guida dell’alimentazione infantile. La varietà e la tipologia degli alimenti introdotti possono influenzare il microbiota del bambino, di conseguenza è fondamentale che la dieta del bambino sia varie ed equilibrata, ricca di frutta, verdura, cereali e fonti proteiche semplici e naturali, limitando l’utilizzo di prodotti conservati e trasformati. Ciò permetterà di nutrire il microbiota del bambino e promuovere la sua crescita in modo sano.

Microbiota intestinale infantile Errori comuni

4.5 Gli errori più comuni nell’alimentazione infantile nei primi approcci ai solidi

Uno degli errori più comuni che si può verificare durante lo svezzamento è di non rispettare i tempi del bambino e forzare lo svezzamento prima che il diretto interessato sia pronto. è importante osservare i segnali che il bambino ci manda per comprendere il momento opportuno per iniziare questo delicato percorso. 

Un altro errore comune è l’introduzione prematura di cibi troppo elaborati o ricchi di zuccheri e grassi. Questi alimenti non solo sono poco salutari per il microbiota, ma possono anche causare squilibri intestinali.

In questa fase è importante seguire un approccio personalizzato, che tenga conto delle esigenze del bambino e delle sue preferenze alimentari.

5. Antibiotici e intestino nei bambini: cosa succede alla flora batterica

Gli antibiotici sono farmaci fondamentali per il trattamento di infezioni batteriche, ma il loro impatto sul microbiota intestinale dei bambini è significativo e può portare a squilibri più o meno importanti.

È importante comprendere come gli antibiotici agiscono sull'intestino e quali sono le migliori strategie per sostenere la flora batterica dopo il loro utilizzo.

5.1 Come agiscono gli antibiotici pediatrici sulla flora intestinale

Gli antibiotici sono dei farmaci utilizzati per uccidere o inibire la crescita di batteri patogeni, al fine di neutralizzare delle infezioni. Al momento del loro utilizzo, però, non distinguono tra batteri benefici e batteri patogeni, distruggendo anche alcuni dei batteri “buoni” che compongono il microbiota intestinale. Considerando l’importanza del microbiota a livello di digestione e regolazione del sistema immunitario, il suo squilibrio può provocare una serie di problematiche su vari fronti.

A seguito dell’assunzione di antibiotici si può infatti assistere a una variazione in termini di popolazioni microbiche che popolano l’organismo con scompensi in favore di specie “cattive” a discapito di quelle “buone” che possono comportare disturbi intestinali come diarrea o infezioni ricorrenti. Inoltre, la riduzione dei batteri benefici può rallentare la capacità dell’intestino di assorbire correttamente i nutrienti, influenzando la salute generale del bambino.

5.2 Antibiotici ai bambini: quando lo squilibrio intestinale è temporaneo

Gli antibiotici spesso si rivelano indispensabili per il trattamento di determinate infezioni, ma il loro utilizzo può compromettere l’equilibrio del microbiota. Spesso i disturbi correlati allo squilibrio del microbiota sono temporanei e si risolvono al termine dell’utilizzo del farmaco, ma possono comunque comportare situazioni disagevoli.

La diarrea è uno degli effetti indesiderati più frequenti, conseguente alla riduzione di batteri buoni in favore di batteri cattivi. In altri casi si possono verificare problematiche di stitichezza, associate a ridotta attività della flora batterica intestinale. Questi squilibri possono essere gestiti con un’adeguata alimentazione, anche se, in alcuni, casi può risultare favorevole l'integrazione di probiotici, in modo da ripristinare l’equilibrio della flora batterica intestinale e prevenire o alleviare i disturbi gastrointestinali.

Anche se, molto spesso, questi disturbi sono passeggeri è sempre opportuno consultare il pediatra e valutare se associare al trattamento con antibiotico dei probiotici per sostenere il microbiota nel miglior modo possibile.

6. Fermenti lattici e probiotici nei bambini: quando servono davvero

6.1 Fermenti lattici e probiotici

Quando si parla di problematiche intestinali, non solo infantili, accade di frequente che si utilizzino i termini “fermenti lattici” e “probiotici” come se fossero sinonimi. In realtà, presentano delle importanti differenze. 

I fermenti lattici sono dei generici microrganismi in grado di produrre acido lattico a seguito della fermentazione del lattosio e possono esplicare delle funzioni benefiche all’interno del nostro organismo. Generalmente, però, una volta ingeriti, questi batteri non sopravvivono all’interno del nostro organismo. 

I probiotici, invece, sono definiti dall’OMS “organismi vivi che, se somministrati in concentrazioni adeguate, conferiscono un grado di benessere all’ospite”. Sono quindi dei microrganismi ben definiti che sopravvivono all’interno dell’organismo, colonizzando e riproducendosi attivamente nell’intestino, dove esplicano attività metaboliche.  

6.2 Probiotici ed effetti sull’intestino: quando servono e quando non sono necessari

I probiotici, se utilizzati correttamente, rappresentano un supporto interessante per l’equilibrio del microbiota intestinale, sostenendo la flora batterica, promuovendo il recupero dell’equilibrio dopo periodi di squilibrio ed avendo effetti benefici su varie problematiche intestinali. 

I probiotici però non sono delle cure miracolose che risolvono velocemente ogni episodio di gonfiore, diarrea, stipsi o irritabilità intestinale. Il loro effetto dipende da vari elementi, in primis l’aderenza e la durata della terapia. Non hanno effetto immediato, ma necessitano di mesi per agire efficacemente. 

È importante sottolineare che non tutti i probiotici sono uguali e adatti ad ogni situazione, sarà infatti importante valutare attentamente quali ceppi siano i più adatti per ogni specifica situazione. 

Microbiota intestinale infantile Probiotici

Molto spesso i probiotici vengono utilizzati come soluzione automatica ogni qualvolta si presentano problematiche intestinali come diarrea, alvo alterno o coliche, ma non sempre sono utili o necessari. Per questa ragione è importante valutare caso per caso quando impiegarli, affidandosi a professionisti del settore. 

È importante ricordare che i probiotici possono essere un aiuto, ma funzionano meglio quando vengono inseriti in un percorso ben ponderato, abbinati ad una corretta alimentazione.

7. Microbiota e sistema immunitario: perché l’intestino è così importante

7.1 Il dialogo continuo tra intestino e difese immunitarie

Come già accennato nei precedenti capitoli il microbiota intestinale, oltre all’azione digestiva, ha un ruolo fondamentale nella formazione e regolazione del sistema immunitario. 

Soprattutto nei bambini, in cui il sistema immunitario è ancora in fase di sviluppo, il microbiota è fondamentale per la regolazione delle risposte immunitarie, è proprio in questo periodo che il sistema immunitario impara a riconoscere ciò che va tollerato e ciò che invece va contrastato. In questo equilibrio, il microbiota svolge una funzione essenziale, perché aiuta a proteggere la barriera intestinale e a mantenere una comunicazione efficace con le difese immunitarie.

7.2 Sistema immunitario e intestino: perché i primi anni sono così importanti

I primi anni di vita sono decisivi perché proprio in questa fase della vita il sistema immunitario e il microbiota si formano e si modificano. È proprio in questo periodo che si vanno a delineare molti degli equilibri che accompagneranno il bambino nella crescita. 

Per queste ragioni, prendersi cura dell’intestino fin dall’inizio, permette di porre delle basi importanti per il benessere generale.

8. Segnali di possibile squilibrio del microbiota nei bambini

8.1 Disbiosi intestinale bambini: cosa significa davvero

Con il termine “disbiosi” si identifica un’alterazione dell’equilibrio del microbiota intestinale, cioè dell’insieme di microrganismi che colonizzano l’intestino e ne permettono il corretto funzionamento. Ciò non significa automaticamente che ci sia un problema grave, ma può indicare semplicemente un periodo in cui l’intestino sta attraversando un momento di maggiore fragilità.


Questa situazione può verificarsi con una certa facilità nei primi anni di vita in cui il microbiota è ancora in fase di sviluppo e può risentire di fattori ambientali, alimentazione, cure antibiotiche e infezioni intestinali. È necessario quindi prestare attenzione ai vari segnali che possono manifestarsi, inserendoli però sempre all’interno di una valutazione complessiva.

8.2 Coliche, stipsi, diarrea e gonfiore: quando osservare senza allarmarsi

Tra le manifestazioni intestinali più frequenti nei bambini troviamo coliche, stipsi, diarrea, gonfiore e alvo irregolare. Queste non sempre indicano una problematica di base o un’alterazione del microbiota. È infatti importante discernere tra manifestazioni occasionali, sporadiche e transitorie che possono essere semplicemente legate a piccoli cambiamenti della routine quotidiana e manifestazioni ricorrenti che perdurano nel tempo e si associano a fastidi che interferiscono con il benessere del bambino. In quest’ultimo caso può essere utile valutare in modo approfondito la situazione, interfacciandosi con i professionisti del settore.


Quello che consiglio sempre è di non fermarsi al singolo episodio, ma di osservare l’andamento generale.

8.3 Infezioni ricorrenti e intestino: quando vale la pena approfondire

Non sono però solo le manifestazioni intestinali evidenti a doverci far pensare ad un’alterazione del microbiota, infatti proprio in funzione del ruolo del microbiota a livello immunitario, anche episodi infettivi ricorrenti che recuperano lentamente, possono essere associati a disbiosi intestinale.


Questo non significa attribuire ogni infezione o ogni disturbo all’intestino, ma riconoscere che il microbiota ha un forte impatto sul benessere generale.

9. Come sostenere un microbiota sano nei bambini attraverso l’alimentazione

9.1 Alimentazione e microbiota: il valore di una buona educazione alimentare

Quando si parla di microbiota intestinale, tanto più nei bambini, è importante sottolineare che non sono i singoli alimenti o le situazioni occasionali a fare la differenza, ma sono le abitudini alimentari nel loro complesso. Il microbiota, infatti, risponde a stimoli prolungati e ripetuti. 

Una corretta educazione alimentare fin dall’infanzia permette all’intestino e al microbiota di trovare un proprio equilibrio che getterà le basi per il benessere futuro, oltre a favorire l’acquisizione di routine alimentari equilibrate, sane e durature. 

Non conta però solo cosa il bambino mangia ma anche il modo in cui si vive il pasto. Un clima sereno, il rispetto dei tempi del bambino e un corretto approccio agli alimenti aiutano a creare sane relazioni con il cibo, che potranno perdurare anche nell’adolescente e nell’adulto.

9.2 L’importanza della varietà alimentare in età infantile

La varietà alimentare è un aspetto molto importante per lo sviluppo di un microbiota sano. Frutta, verdure, cereali, legumi e in generale alimenti semplici e poco trasformati contribuiscono a sostenere la flora batterica intestinale, favorendo una condizione di equilibrio. Per questa ragione è importante abituare, in modo graduale e delicato, il bambino a una vasta gamma di sapori, già a partire dallo svezzamento. 

Oltre ad aiutare l’intestino, la varietà alimentare ha un valore educativo, favorendo l’impostazione di un sano rapporto con il cibo.

Microbiota intestinale infantile Alimentazione Varia

10. Quando è utile rivolgersi ad un professionista

10.1 Quando i sintomi intestinali persistono o non migliorano

Nel momento in cui i sintomi intestinali perdurino e non siano più soli episodi di diarrea, stipsi, dolore addominale,.. isolati è consigliabile chiedere il parere di un professionista, in modo tale da poter valutare al meglio la situazione ed intervenire nel modo migliore per ripristinare il benessere del piccolo paziente il più rapidamente possibile.

10.2 L’importanza della personalizzazione alimentare

Come ho più volte sottolineato nel corso dell’articolo, ogni bambino ha le proprie caratteristiche, la propria storia e un apparato digerente che può reagire in modo diverso ai vari stimoli, per questa ragione, a volte, un’alimentazione personalizzata può fare la differenza per il suo benessere generale.

Chiedere supporto non significa necessariamente che ci sia alla base un problema serio o grave, ma semplicemente scegliere di affrontare una fase delicata con maggiore chiarezza e conoscenza.

11 Conclusioni

In sintesi, possiamo affermare che il microbiota intestinale infantile sia un ecosistema delicato e in continua evoluzione che si forma e accompagnerà il bambino fin dai primi attimi di vita. Ha un importante ruolo a livello digestivo, ma non solo. Contribuisce, infatti, anche alla maturazione del sistema immunitario e impatta sul benessere generale, per queste ragioni è fondamentale prendersene cura con attenzione, attraverso scelte consapevoli. 

Nel corso dell’articolo abbiamo visto che ci sono moltissimi fattori che impattano sul microbiota, tra cui l’allattamento, lo svezzamento, l’alimentazione e le abitudini quotidiane, ma anche l’utilizzo di farmaci come gli antibiotici e l’utilizzo di probiotici. Va sottolineato che ciascun bambino è unico, per questo è importante accompagnare ogni bambino nei primi anni nel modo più consapevole possibile, valutando i suoi tempi e segnali che manda. 

Come nutrizionista, credo molto nel valore della prevenzione costruita giorno dopo giorno. Una guida chiara che aiuti i genitori a orientarsi meglio tra dubbi, sintomi ricorrenti e informazioni contrastanti può essere uno strumento prezioso. L’intestino, svolge moltissime funzioni, per questo merita attenzione e uno sguardo professionale, quando necessario. 

Accompagnare un bambino verso un rapporto sereno con il cibo e verso un intestino più equilibrato significa, in fondo, fare un investimento concreto sul suo benessere di oggi e di domani.

12. FAQ

Cos’è il microbiota intestinale nei bambini?

Il microbiota intestinale è l'insieme di microrganismi, tra cui batteri, virus, funghi che vivono nell’intestino e che svolgono una serie di funzioni importanti a livello digestivo e immunitario. Nei bambini è ancora in fase di costruzione e maturazione, per questo può essere particolarmente sensibile a vari fattori (alimentazione, svezzamento e antibiotici).

L’alimentazione può influenzare davvero il microbiota infantile?

Sì, l’alimentazione ha un ruolo centrale, a partire dall’allattamento (al seno o in formula) e svezzamento. Un’alimentazione varia e bilanciata favorisce la formazione di un microbiota sano ed equilibrato.

Gli antibiotici rovinano la flora intestinale dei bambini?

Gli antibiotici, attraverso la loro azione, possono alterare temporaneamente il microbiota intestinale perché colpiscono sia i batteri responsabili dell’infezione che parte dei batteri utili. Questo può determinare uno squilibrio momentaneo, a volte associato ad una sintomatologia intestinale (esempio: diarrea, dolori addominali,..).

I fermenti lattici servono sempre?

I fermenti lattici sono tendenzialmente utili in particolari situazioni, per esempio in associazione ad una terapia antibiotica oppure in risposte a problematiche intestinali. È importante sottolineare che il loro utilizzo dipende dal contesto e dalla sintomatologia e, soprattutto, non tutti i prodotti sono uguali, sarà dunque fondamentale utilizzare il prodotto adatto alla specifica situazione.

Qual è la differenza tra fermenti lattici, probiotici e prebiotici?

Nel linguaggio comune si tende a usare “fermenti lattici” come termine generico, ma non tutti i fermenti lattici sono automaticamente probiotici. I probiotici sono microrganismi vivi che, se assunti nelle giuste quantità, sopravvivono all’interno dell’apparato intestinale apportando benefici per la salute. I prebiotici, invece, non sono batteri, ma sono il nutrimento dei microrganismi buoni già presenti nell’intestino, ne favoriscono quindi la sopravvivenza e riproduzione.

Si può ripristinare la flora batterica intestinale nei bambini?

Si, solitamente è possibile ripristinare la flora batterica intestinale dei bambini. In primis è fondamentale bilanciare correttamente l’alimentazione, introducendo una buona varietà ed equilibrio nutrizionale. In alcune situazioni potrebbe rivelarsi utile l’utilizzo di probiotici per riportare l’equilibrio microbico dopo specifiche situazioni.

Microbiota intestinale infantile FAQ Domande frequenti

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Dott.ssa Francesca Barison

Dott.ssa Francesca Barison

Biologa Nutrizionista

Nutrizionista e sportiva, mi occupo di educazione alimentare rivolta a tutte le fasce d’età, compresi svezzamento e infanzia, alimentazione nella donna, anche in gravidanza e allattamento. Inoltre mi...

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